Il lavoro presentato è lo sviluppo di solo un aspetto del “podcast”…..
Questa nuova teconologia, infatti, abbraccia diversi ambiti: dalla musica ai video….e dalla didattica e apprendimento al relax.
E’ per questo che insieme al mio gruppo abbiamo deciso di sviluppare i diversi aspetti di quello che oggi è diventanto il PodCasting…
Troverete elencati di seguito gli approfondimenti sulle varie tematiche trattate, e sulla barra laterale alla vostra destra avrete a disposizione i link diretti ai rispettivi blog.
Approfondimenti:
- Video e facebook by Salvatore Ricotta
- Musica e fruizione del podcast by Caterina Salamone
- Multimedialità, offerta formativa del podcast byAngela Caspanella
- L”attività d’ ascolto e problemi di comprensione connessi byAlessandro Vona
Il nostro scopo non è quello di fornire una serie di definizioni teoriche disinteressate, ma di introdurre tutti coloro che ancora non hanno avuto esperienza con il podcast, in questo nuovo mondo che si va diffondendo in maniera impressionante giorno dopo giorno, e soprattutto di darvi la possibilità di poterlo toccare con mano!
Fiduciosi in un riscontro positivo vi auguriamo una buona lettura ed una buona visione….;)
iPodder (http://ipodder.sourceforge.net)
Sistema multi-piattaforma (Win, Mac, GNU/Linux), il più famoso (anche se sembra poco pratico).
NetNewsWire (http://ranchero.com/)
Questo aggregatore è forse il più famoso nel mondo Mac.
E’ un ottimo aggregatore testo e di contenuti multimediali, infatti permette di scaricare l’ enclosure (il contenuto audio/video), aprirlo su iTunes e semplicemente di copiare l’ indirizzo per poterlo scaricare con il programma preferito. PlayPod (http://www.iggsoftware.com/playpod/)
Questo è un ottimo client podcast RSS, gratuito e di semplice utilizzo.
Naturalmente per ascoltare il file mp3, si può usare il proprio programma preferito, indipendentemente dal sistema operativo e dal tipo di pc (iTunes,Windows Media Player, Audion…) una volta scaricato.
Oppure puoi ascoltarlo direttamente dal browser mentre si naviga sul sito.
Possiamo andare sul sito dove sono ospitati i podcast che vogliamo ascoltare e scarichiamo direttamente il file mp3 seguendo il link relativo.
Possiamo altrimenti usare gli aggregatori, ossia programmi che leggono pagine in formato XML, ogni qual volta vengono pubblicati nuovi podcast.
Per iscriversi a questo sistema di aggiornamento automatico, bisogna che il sito abbia un collegamento a questa pagina XML generalmente ci sono icone con le scritte RSS, FEED RSS).
In questa maniera, l’aggregatore controlla se nel sito ci sono nuovi contenuti e ci avverte quali sono disponibili. L’aggregatore è in grado di riportare il testo e (in alcuni casi) anche il contributo multimediale……
Poi ci sono i programmi specifici per i podcast (iPodder, NetNewsWire, PlayPod5) che sono in grado di scaricare in maniera automatica i podcast iscritti:
Il 20 aprile 2005 il podcasting italiano, all’epoca ancora acerbo, subiva un vero e proprio scossone. Dalle pagine di Zubar (rivista musicale on line) faceva capolino il primo tentativo di portare l’insegnamento fuori dalle mura di un aula3. Un seminario sulla musica di Duke Ellington ne forniva l’occasione.
Mentre gli studenti del conservatorio assistevano alle lezioni del prof. Zenni, gli autori di Zubar seguivano con il microfono, ogni singola mossa del musicologo e ne registravano ogni espressione. Di lì a poco quelle lezioni avrebbero fatto il giro del mondo e suscitato l’interesse di migliaia di ascoltatori.
L’esperienza del prof. Zenni e dei ragazzi di Zubar, diede il via ad una serie di esperimenti musicologici (Angela Hewitt4). Da quel momento, alcune migliaia di download confermarono e sottolinearono la genialità e le potenzialità del binomio podcasting-didattica.
In rete ci sono vari documenti e articoli sempre nuovi dove descrivono come nasce, si sviluppa, il fenomeno del podcasting. Più che di un’invenzione, parlare del podcasting e come parlare della “scoperta dell’acqua calda”, nel senso che non si è fatto altro che mettere insieme due concetti ben conosciuti e già ampiamente collaudati, mp3 e il feed rss.
I siti che hanno al loro interno dei file mp3, esistono dall’invenzione dell’ mp3 stesso,così come i feed rss, utilizzati nei siti di news e simili. Non si è fatto altro che metterli insieme per comunicare delle informazioni testuali (cosa che si faceva nei feed rss) per mezzo di mp3 pronti da scaricare.
Pioniere e “padre creativo” di questo nuovo genere di broadcasting digitale è un volto noto della tv, Adam Curry, americano cresciuto in Olanda, ex celeberrimo veejay di Mtv con una segreta – e ora del tutto manifesta – passione per la tecnologia. Nell’estate del 2004 Curry si è messo in testa di fare uno show radiofonico che fosse fruibile via Internet attraverso il suo weblog (http://live.curry.com). Detto fatto. Con l’aiuto di qualche amico blogger ha messo a punto un software (battezzato iPodder e già scaricato gratuitamente da 500mila internauti) che consente di distribuire contenuti audio (che siano compilation di brani musicali, talk show, chiacchierate o monologhi registrati) direttamente su qualsiasi computer e, da qui, automaticamente, su qualsiasi lettore Mp3 (quindi non solo iPod, il lettore di musica portatile di Apple da cui deriva il nome di podcasting: iPod + broadcasting ).
Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico documenti (generalmente audio o video) chiamati podcast, utilizzando un programma (“client“) generalmente gratuito chiamato aggregatore o feed reader.
Un podcast è perciò un file (generalmente audio o video), messo a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una trasmissione periodica e scaricabile automaticamente da un apposito programma, chiamato aggregatore, e si basa sui feed RSS.
Il termine nacque quando l’uso dei feed RSS divenne popolare per lo scambio di registrazioni audio su computer, palmari, lettori di musica digitale e anche telefoni cellulari.